Credito d’immagine: André Furtado nel Pexels

Ti sei mai chiesto il motivo di quella sensazione “di farfalle nello stomaco” quando si è innamorati? O il perché di quel vuoto che si prova quando succede qualcosa di inaspettato come la perdita di una persona cara? O ancora perché sentiamo un maggiore bisogno di andare in bagno prima di un esame, un impegno importante o un evento pubblico?

La risposta a tutte queste domande è che il nostro corpo consta di due cervelli, uno risiede nella testa e l’altro nell’intestino. Essi si sviluppano dallo stesso tessuto al momento del concepimento allorquando una parte si trasforma in Sistema Nervoso Centrale (il cervello) e l’altra nel Sistema Nervoso Enterico (l’intestino). I due sono collegati attraverso il nervo vago, il nervo più lungo del corpo e, da sostanze chimiche come gli ormoni, i neurotrasmettitori e i mediatori dell’infiammazione che controllano sia il cervello che l’intestino. La recente ricerca scientifica ha portato gli scienziati a confermare che un apparato digerente sano favorisce un buono stato mentale ed emotivo e viceversa. Infatti, le persone stressate spesso lamentano disturbi gastro-intestinali e talvolta questi rappresentano i sintomi somatici di una condizione neuropsichiatrica (stress, ansia, etc)

L’attore chiave della salute intestinale è il microbiota, incaricato di scomporre e assorbire i nutrienti essenziali dal cibo. L’equilibrio del microbiota è molto delicato, poiché quando i batteri buoni diminuiscono i batteri cattivi prendono il sopravvento causando problemi di salute.

Uno degli squilibri maggiormente frequenti è la diminuzione dei livelli di serotonina, conosciuta anche come ormone della felicità. La serotonina è un neurotrasmettitore (o messaggere chimico) che controlla e stabilizza l’umore. L’intestino produce il 95% della serotonina presente in tutto il nostro corpo e i cambiamenti nei livelli di serotonina influenzano l’intestino così come il cervello, poiché essa gioca un ruolo vitale nella comunicazione tra i due oltre che nel corretto funzionamento dell’intestino.

Considerato come un neurotrasmettitore capace di regolare l’umore in maniera naturale, la serotonina aiuta a:

  • Ridurre depressione e ansia;
  • Ridurre gli sbalzi d’umore;
  • Stimolare le parti del cervello che controllano il sonno e la veglia.

Una nuova ed entusiasmante ricerca condotta presso Caltech, pubblicata nel 2015 sulla rivista Cell, dimostra come certi batteri dell’intestino sono importanti per la produzione della serotonina.

“Sono sempre di più gli studi che dimostrano come le cavie e modelli da laboratorio con cambiamenti nei loro livelli di batteri intestinali mostrino comportamenti alterati,” spiega Elain Hsiao, ricercatrice in biologia e ingegneria biologica a capo del gruppo di studio.

Inoltre, questo nuovo studio suggerisce che gran parte della serotonina contenuta nel corpo dipende da particolari batteri che interagiscono con l’ospite producendola, riferisce Jessica Yano, primo autore della pubblicazione e ricercatore nel team di Hsiao. “Il nostro lavoro dimostra che i microbi normalmente presenti nell’intestino stimolano le cellule intestinali dell’ospite a produrre serotonina”.

“La serotonina è un importante neurotrasmettitore e ormone coinvolto in un varietà di processi biologici. La scoperta che i microbi intestinali modulino i livelli di serotonina fa sorgere un’importante prospettiva sul loro utilizzo in biologia”, dice Hsiao.

Mantenere un microbiota sano ed equilibrato, è quindi, vitale per la nostra serenità e il nostro benessere mentale. Quindi, se sei alla ricercar di un buon consiglio su come raggiungere la felicità, inizia prendendoti cura del tuo intestino

  • Fonti:
    1. Yano, J., Yu, K., Donaldson, G.P., Ismagilov, R.F., Mazmanian, S.K., Hsiao, E.Y., Indigenous Bacteria from the Gut Microbiota Regulate Host Serotonin Biosynthesis, Cell. 2015;161 (2): 264-276. https://doi.org/10.1016/j.cell.2015.02.047
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Si consiglia l'assunzione di 1 capsula al giorno con un bicchiere d’acqua dopo i pasti, preferibilmente dopo la colazione. Si consiglia un utilizzo per almeno tre mesi.